Settimo mese

Educazione prenatale, Counseling prenatale e perinatale

Counseling prenatale e perinatale.
Il legame affettivo madre-figlio che si instaura a partire dalla gestazione ha un ruolo fondamentale: la conoscenza arcaica che ogni donna ha dentro di se unita alla scienza che ci dimostra le capacità percettive e sensoriali del feto, ci permettono di comprendere i bisogni del feto e gettare le basi per un attaccamento sicuro.
Questo processo di gestazione emotiva della relazione madre-bambino intreccia in modo indissolubile tre dimensioni: quella biologica in senso lato, quella specificatamente ormonale e quella affettiva. La nascita, in questo senso, non è soltanto un inizio, ma anche un continuum della vita biologica, ormonale e affettiva instaurata durante la gravidanza e nel parto stesso.

Come facciamo posto al bambino nel nostro corpo e nella nostra casa, così è altrettanto fondamentale riuscire a farlo all’interno della nostra mente e dei nostri vissuti. Se il legame che viene a crearsi tra madre e feto è protetto e tutelato, le conseguenze positive si vedranno anche dopo la nascita. A contatto con la madre, infatti, il neonato ritroverà gli odori, i sapori e il calore della sua pelle che aveva conosciuto in utero. Queste sensazioni servono a stimolare il suo sviluppo neuropercettivo e a strutturare un nucleo di identità che fungerà da continuum fra l’ambiente uterino e quello extrauterino.

Educazione prenatale
È la promozione di una buona relazione nella triade (mamma, papà, bimbo) in formazione. Per giungere a questo scopo è necessario fornire alla coppia adeguate informazioni circa le loro competenze emozionali e circa le capacità che il loro piccolo bimbo ha di mettersi in relazione con loro e di vivere la propria esistenza fisica e psichica e permettere ai genitori di trovare, in modo libero e non costrittivo, il canale più adatto per manifestare concretamente il loro amore al figlio.
La comunicazione prenatale tra la mamma e il feto è intensa, articolata e complessa. Si è potuto osservare che tale fenomeno assume una grande importanza non solo nel rafforzare il legame tra i caregiver e il bambino ma soprattutto nel contribuire allo sviluppo psicofisico equilibrato del piccolo.

Una comunicazione prenatale efficace assume le caratteristiche che ritroviamo anche nella comunicazione umana in generale: empatia, relazionalità, creazione di uno spazio comune. Assume importanza primaria l’implementazione di programmi di educazione prenatale rivolti alla mamma e alla coppia, che comprendano tra l’altro: conoscenza dei principi della comunicazione prenatale; ruolo della madre e del padre nel processo comunicativo; educazione all’essere e al riconoscimento del bambino come persona; educazione all’emotività e all’empowerment; strumenti pratici.

A chi si rivolge
Il counseling prenatale e l’educazione prenatale possono essere offerti alle donne e/o alle coppie che desiderano avere un bambino, che sono in attesa o che l’hanno avuto. È di aiuto per affrontare il cambio che una gravidanza comporta, per relazionarsi al bambino prenatale, per affrontare sofferenze come il lutto di un bambino prenatale.

Ogni neonato è ‘prematuro’ nel senso che richiede cura e amore. Il counseling pre- e perinatale è un sostegno sempre più efficace e importante alla genitorialità, tanto materna, quanto paterna. Educazione e counseling prenatale.

Cosa bisogna sapere

La comunicazione prenatale tra la mamma e il feto si inserisce in un sistema relazionale madre-bambino di tipo integrato, in armonia con i processi di comunicazione di tipo biochimico, psicologico, emozionale e psiconeuroendocrinologico.

Per la centralità che assume la componente relazionale e umana riteniamo di estrema utilità l’adozione degli strumenti del counseling come base dei processi di supporto alla coppia, per una genitorialità sempre più consapevole, rispettosa dell’umano e in armonia con l’unicità naturale di ogni nascita.
Gli incontri sono sedute di cinquanta minuti nelle quali, attraverso la creazione di una relazione tra counselor e cliente, l’uso della parola, l’ascolto attivo e rispettoso, si genera un processo riflessivo e benefico.

Cosa fare per una consultazione
Per prendere un appuntamento vi preghiamo di scrivere a clarissa.iseppi@morbidevoci.ch indicando il motivo che vi spinge a contattarci e i vostri recapiti telefonici.